Art. 4 – Disposizioni particolari.
1. Al fine di salvaguardare l’incolumità dell’utenza degli arenili, l’utilizzo di mezzi gommati sospinti da aquiloni, aventi caratteristiche similari ai kitesurf, è vietato durante la stagione balneare (1 maggio – 31 ottobre), ad esclusione delle aree appositamente autorizzate a tal fine da parte della competente Amministrazione Regionale o altro Ente Locale delegato.
2. Si applicano anche a tale fattispecie le prescrizioni di sicurezza previste all’art. 1 della presente ordinanza.

Come pochi di voi ancora sanno da quest’ anno anche la nostra disciplina è stata regolamentata da un ordinanza emanata dalla capitaneria di porto.. Purtroppo non so ancora per quale motivo hanno deciso di vietare “l’utilizzo di mezzi gommati trainati da aquiloni simili a kitesurf” cosi semplificano buggy e landboard da maggio a novembre, quindi in uno dei periodi migliori per girare, visto il cambio di stagione e la presenza dei venti termici costanti … In questo modo discriminando, come sempre, le discipline di “nicchia”.. Questa ordinanza è possibile visionarla direttamente dal sito della capitaneria di porto o scaricabile direttamente attraverso questo link...

Ora mi chiedo, come mai si parla di aree autorizzate? Forse hann adibito qualche area al powerkite e noi non lo sapevamo ?? Cmq questo non toglie che come sempre, per risolvere i loro problemi sono capaci solamente a vietare e mai a creare una via di mezzo per mettere d’accordo sia bagnanti che sportivi.. Tra le altre cose la normativa regolamenta pure l’utilizzo dei kitesurf in maniera ( a parer mio ) esagerata….. impedendo in poche parole l’utilizzo degli aquiloni ovunque in quel periodo. … L’altro giorno Jean e Gianluca sono stati fermati a avvisati dell’uscita di questa normativa da un paio di agenti della capitaneria.. Gli stessi che poi hanno detto che avrebbero chiuso un occhio in giornate cupe e piovose e in assenza totale di civili… Purtroppo, in questo modo passiamo sempre come illegali e mai riusciremo a girare tranquilli. La notizia buona e che per ora i carri a vela sono stati esclusi da questa ordinanza, sicuramente perché considerati meno pericolosi degli aquiloni.Ora mi chiedo solamente una cosa.. Nel resto dei paesi della comunità europea esistono aree appositamente adibite agli sport alternativi, senza grossi se non addirittura assenti, costi di gestione … Aree dove in determinate condizioni meteo viene vietata la balneazione sia per permettere ai surfisti di poter cavalcare le onde sia per permettere ai kitesurf di montare la propria attrezzatura e quindi uscire oltre i 200 metri dalla riva o addirittura aree interamente dedicate ai kite da trazione.. Perché tutto questo qui non avviene? Forse perché nessuno si è mai preso la briga di impegnarsi in una giusta lotta e far capire a chi di dovere che non esistono solo gli stadi, le partite di calcio , le gare ciclistiche e così via.. Senza contare che sport come questi ogni anno in sardegna portano centinaia di turisti, visto che le nostre onde sono le migliori del mediterraneo e i nostri venti sono perfetti per gli sport a vela… Un area vasta come il poetto è perfettamente in grado di ospitare queste discipline, sacrificando poche centinaia di metri alla balneazione.. Una era adibita ai kitesurf ed ai windsurf, un area adibita ai surfisti e un area adibita ai kite da trazione.. Tutte aree badate bene, che solo in determinate condizioni meteo verrebbero interdette alla balneazione o al transito .. Magari escludendo Luglio e agosto vista la densità di persone che frequentano la spiaggia.. L’area adibita ai kitesurf potrebbe essere la stessa che ospiterebbe i kite da trazione , tra il bar zen e l’ospedale marino ( visto che quest’ area è perfetta come tipologia di terreno ) , magari limitando solamente tra lo zen e il nilo l’area di atterraggio e uscita a mare dei kitesurf.. L’area adibita ai surf da onda, vista la presenza delle onde migliori del litorale, verrebbe adibita nell’area tra il bar twist e il bar emerson .. Le aree dei kitesurf e dei surf verrebbero interdette solamente in presenza di venti provenienti dal mare mentre sarebbero riaperte in assenza di vento o in presenza di venti provenienti da terra.. Discorso differente per i kite da trazione che potrebbero transitare con qualsiasi tipo di vento.. La mia idea sarebbe quella di riunire tutti gli sportivi e gli appassionati di queste discipline e mobilitarci assieme, con una petizione, raccolta firme, e se necessario con una marcia ( autorizzata ) dal poetto sino al palazzo della regione ( Ente preposto a concedere questo tipo di autorizzazioni ) … Dobbiamo far sentire la nostra voce una volta tanto e smetterla di accettare tutto a testa china.Ieri ho passato la mattina a chiamare le capitanerie di porto per capirci qualche cosa in più.. In questi giorni sentirò le scuole di kite i windsurfisti e le associazioni di surf per unirci in un'unica grande forza… vi farò sapere qualche cosa di più…

 

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